CHI RICATTA CHI


Da giorni, per cercare di portare avanti il più speditamente possibile i suoi disegni ultra reazionari, il presidente del Consiglio dei ministri pro tempore - Don Matteo Renzi - in collaborazione con la ministro per le Riforme Istituzionali ed i Rapporti con il Parlamento, tale Suor Maria Elena Boschi, continua a bombardare la mente degli italiani con un mantra tanto ossessivo quanto assurdo, per il semplice motivo che rovescia completamente la realtà.
Secondo questi due lestofa... - pardon, politicanti - le controriforme, che sono state preparate dal Nipotino di Gelli in collaborazione con il Delinquente di Arcore, non possono essere rapidamente approvate "a causa dei ricatti messi in atto dalle opposizioni".
Ma chi ricatta chi è facilmente comprensibile, se si leggono le dichiarazioni dei sedicenti democratici proni ai voleri dell'Ebetino Toscano: con quale coraggio si afferma che è tutta colpa delle opposizioni, quando Don Matteo Renzi minaccia le elezioni (senza più alcun apparentamento con i vendoliani, 'scomunicati' dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Luca Lotti) in caso di blocco dei suoi diktat, ed ora addirittura intima di dare il sì definitivo ai suoi schifosi provvedimenti entro l'otto agosto, altrimenti si va avanti ad oltranza?
Infine, mi rivolgo agli scribacchini della stampa borghese: non vi vergognate neanche un po' a sostenere acriticamente tutto ciò che Don Matteo Renzi vorrebbe imporre?
Non è certo questo il modo in cui si fa un buon servizio al mestiere di operatore dell'informazione, così difficile e così bistrattato per colpa dei troppi imbrattacarte, sfacciatamente schierati, che pretendono di passare per indipendenti.

Genova, 30 luglio 2014

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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